Il Fiume Kinabatangan - Introduzione
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Caratteristiche Il Kinabatangan è il fiume più importante della regione del Sabah. Il canale principale misura 560 km e l'intero bacino idrografico è di 16,800 km quadrati e copre una superficie equivalente al 23 per cento del territorio del Sabah. La foresta pluviale del bacino del Kinabatangan è caratterizzata dall'elevata piovositè, con precipitazioni annue comprese tra i 2,500 e i 3,000 millimetri. Nel bacino sono presenti i seguenti habitat:
Ci sono opinioni diverse sulle origini della parola Kinabatangan.Tra queste, ci sono le opinioni degli orientalisti-occidentali che hanno sempre attribuito il significato a " Fiume Cinese".Mentre dal dialetto Cinese "Hakka" la parola Kinabatangan significa "ora siamo in possesso di questa terra". Secondo la popolazione locale, la parola Kinabatangan si riferisce al bastone in legno utilizzato per la raccolta dei nidi di rondine che si trovano in abbondanza nelle grotte della costa orientale del Sabah. L'importanza socio-economica Per secoli, il fiume è stato di cruciale importanza per le popolazioni indigene e utlizzato per i trasporti, il commercio e le comunicazioni. Prodotti di origine naturale come nidi di rondine, cera d'api e avorio sono stati commercializzati grazie all'ausilio del fiume. L'olio di palma è sempre stato usato nei paesi dell'Africa occidentale (dove questo tipo palma è originaria) come olio alimentare. I mercanti che commerciavano in quei luoghi talvolta lo importavano in Europa, poi in seguito divenne un prodotto altamente commerciato perchè economico, facile da produrre e per il suo uso come lubrificante e materia prima per i prodotti a base di sapone. La palma da olio fu introdotta nel 1848 dagli Olandesi nell'isola di Giava e nel 1910 in Malesia dai Britannici. Le prime piantagioni furono fondate e gestite da britannici come Sime Darby. A partire dagli anni sessanta il governo promosse un grande piano di coltivazione della palma da olio per combattere la povertà. La monocoltura di palme da olio, oltre che distruggere la biodiversità, produce importanti emissioni di carbonio; in Indonesia, per esempio, il terreno per la coltivazione è stato preparato spesso drenando e dando alle fiamme aree di foresta palustre e torbiera, con un conseguente rilevante danno ambientale, ed è stato valutato che anche in seguito a questo fenomeno l'Indonesia sia diventata il quarto emettitore mondiale di gas serra. Il bacino del basso Kinabatangan, con la sua biodiversità unica al mondo, al giorno d'oggi è riconosciuto come destinazione top per l'ecoturismo e sempre di più la popolazione locale è coinvolta in questo tipo di attività. Orang Sungai (Gente di fiume) Gli Orang Sungai sono uno dei gruppi etnici della regione del Sabah. Alcune comunità vivono lungo le sponde del fiume Kinabatangan e dipendono dall'ecosistema fluviale, dalla pesca e dalla raccolta dei prodotti naturali come il rattan, canfora, cera d'api e nidi di rondine. Il loro nome è nato durante il dominio Britannico, i colonizzatori hanno denominato tutte le comunità che vivevano lungo il Kinabatangan come "gente di fiume - orang sungai dalla lingua Malese". Nel villaggio ci sono semplici infrastrutture governative che consistono in una clinica ospedaliera e scuola elementare. L'elettricità è disponibile nel villaggio, ma talvolta la fornitura è insufficiente. Non c'è acqua corrente e gli abitanti del villaggio devono contare sull'acqua piovana e talvolta anche su quella del fiume. L'importanza della biodiversità Circa 50 specie di mammiferi (compresi dieci specie di primati) e più di 200 specie di uccelli sono stati registrati nella zona del Kinabatangan. Tra questi ci sono molti animali di fama internazionale come: Elefanti Pigmei - l'elefante del borneo o pigmeo (Elephas Maximus Borneensis) è una sottospecie dell'elefante asiatico, diffusa in Sabah e in particolare nel bacino del Kinabatangan. E'stato riferito dalla WWF che sono rimasti probabilmente non più di 1.000 elefanti pigmei in Sabah. Rinoceronti di Sumatra - è il più piccolo della famiglia dei Rinocerotidi(Sumatrensis Dicerorhinus).La lunghezza non supera i 250 centimetri e l'altezza arriva a un massimo di 140 centimetri. È oltretutto, l'unico rinoceronte provvisto di pelo, per quanto piuttosto rado e sparso. Ha due corni, come i rinoceronti africani, ma il secondo è molto piccolo, e nelle femmine appena abbozzato.Non si sa con precisione quanti Rinoceronti di Sumatra siano rimasti. Una stima realistica - per eccesso - indica un numero da 250 a 400 esemplari. Scimmie nasiche o proboscidate - le nasiche (Nasalis Larvatus) sono scimmie arboree di colore rossastro endemiche del Borneo. La caratteristica distintiva della specie è la grande appendice nasale pendula, particolarmente marcata negli individui adulti di sesso maschile nei quali, in età anziana, può raggiungere i diciassette centimetri. Molto pronunciato è anche il ventre, piuttosto grasso, che possiede quattro scomparti ed è munito di una potente flora batterica capace di digerire la cellulosa ed annullare gli effetti nocivi di alcune tossine. La nasica è una specie arboricola che trascorre volentieri il suo tempo sulle cime più elevate degli alberi lungo il fiume Kinabatangan. Oranghi - l'orango del borneo (Pongo Pygmaeus) è l'unica scimmia antropomorfa ad essersi sviluppata al di fuori del continente Africano. Vive nelle foreste pluviali con vegetazione fitta, in presenza di paludi, endemico del Borneo e Sumatra. La parola orango deriva dalla parola malese "orang" (uomo) e "utan" (foresta), Uomo della Foresta.
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